Jon Snow – alla ricerca della verità sui genitori

George R.R. Martin l’ha detto: prima della fine della saga, sapremo la verità sui genitori di Jon Snow. Ma perché non cercare di dedurre la verità dai tanti indizi sparsi dal buon vecchio zio George?

Il gioco delle coppie ci porta a tre abbinamenti e tra questi potremo scegliere se (i) affidarci alle chiacchiere diffuse nei Sette Regni, (ii) alle parole di Eddard Stark ed Edric Dayne o (iii) alle nostre capacità di osservazione.

  1. Eddard Stark e Ashara Dayne

Casa Dayne di Stelle al Tramonto è una nobile casata fedele ai Martell di Dorne. Ashara Dayne era la sorella di Ser Arthur Dayne, conosciuto come la Spada dell’Alba e membro della Guardia Reale di Aerys II Targaryen.

Ashara e Eddard si incontrarono al Torneo di Harrenhal , durante il quale lei danzò con diversi uomini, incluso Eddard Stak, ma solo dopo che il di lui fratello Brandon, molto più estroverso, ne parla con lei:

  • Il crannogman vide una fanciulla dai ridenti occhi violetti (NdR Ashara aveva occhi violetti) danzare con una delle Spade Bianche, con un serpente rosso, con il lord dei grifoni e infine con il lupo più quieto (NdR Eddard Stark)… ma questo fu solo dopo che il lupo selvaggio (NdR Brandon Stark) era andato a parlarle, in quanto suo fratello era troppo timido per lasciare la panca. (Tempesta di Spade).

Da quello che ci dice Barristan Selmy, un uomo l’avrebbe disonorata ad Harrenhal durante il torneo.

La ribellione di Robert Baratheon sarebbe scoppiata dopo il torneo di Harrenhall. Verso la fine della stessa, Eddard Stark dopo la resa di Lord Mace Tyrell e lord Paxter Redwyne, si recò verso Dorne. Giunse, quindi alla Torre di Gioia con sei uomini e lì trovarono tre membri della guardia reale (Ser Arthur Dayne, Ser Oswell Whent e il Lord Comandante Gerold Hightower). Questo lo scambio di Eddard con Ser Arthur:

  • “E questo è l’inizio” disse ser Arthur Dayne sguainando Alba e impugnandola con entrambe le mani. La lama era pallida come vetro lattiginoso, vibrante di luce.

“No.” La voce di Ned era piena di amarezza. “È la fine.”

In sette contro tre, gli unici sopravvissuti allo scontro furono Eddard Stark e il suo compagno di battaglia Howland Reed (nota: questo ci porta a un’altra tesi, che approfondiremo dopo).

Dopo quanto successo alla Torre della Gioia, Ned Stark torna a Stelle al Tramonto per informare i Dayne della morte di Ser Arthur e per riportare ai suoi familiari la spada del defunto, “Alba”.

È allora che Ashara si suicida gettandosi da una delle torri di Stelle al Tramonto.

Di ritorno a Winterfell, Ned Stark porterà con se Jon Snow. Questo avrebbe alimentato le voci che vorrebbero che l’uomo con cui giacque Ashara durante il Torneo di Harrenhall fosse Eddard Stark, che la madre di Jon Snow fosse Ashara e che la stessa si fosse suicidata perché il proprio amato ne aveva ucciso il fratello. La stessa Catelyn apprese questo pettegolezzo dalla servitù, ma quando chiese a Ned una risposta in merito ottenne come unico responso:

«Mai, mai chiedermi di Jon.» La sua voce era stata fredda come il ghiaccio, affilata come il vento che soffiava da oltre la Barriera. «Jon è sangue del mio sangue. Questa è la sola cosa che ti sarà dato conoscere. E adesso mi dirai dove hai udito quel nome, mia signora.» (Il Trono di Spade)

Il passo continua così:

Catelyn aveva giurato di obbedire, poi gliel’aveva detto. Dopo quella notte, i sussurri del castello cessarono. Nella fortezza di Grande Inverno, il nome di lady Ashara Dayne non venne mai più pronunciato. (Il Trono di Spade)

Tuttavia, le stesse voci sarebbero state sentite altrove da Cersei e da Edric Dayne.

Uno dei difetti di questa teoria è che se Jon Snow fosse stato concepito durante il Torneo di Harrenhall avrebbe dovuto essere di un paio di anni più grande di quello che è (il Torneo avvenne uno o due anni prima della ribellione).

Se, invece, fosse stato concepito nel momento in cui Ned aveva riportato Alba a Stelle al Tramonto, Ned vi avrebbe dovuto passare almeno nove mesi e non abbiamo menzione che vi abbia trascorso tanto tempo (anche se la cosa non è esclusa). Inoltre, a quel tempo Ned era già sposato con Catelyn e considerato il suo estremo senso dell’onore sembra improbabile che abbia generato un bastardo in quel momento.

  1. Eddard Stark e Wylla

A Casa Dayne vi era una balia, il suo nome era Wylla. Il motivo per cui deve essere inclusa nella lista è piuttosto semplice. Questo è quello che si dicono Eddard e Robert mentre percorrono la Strada del Re:

«[…] E sì che me l’avevi detto, il suo no-me. Merryl, forse? Lo sai di chi parlo, no? La madre del tuo ragazzino bastardo.»

«Wylla» rispose Ned con glaciale cortesia. «E preferisco non parlare di lei.»

«Wylla, giusto!» Il re fece una smorfia e continuò imperterrito. «Dev’essere stata davvero una monta di quelle rare se perfino l’inflessibile lord Stark dimenticò il suo onore, anche per un’ora soltanto. Non mi hai mai detto che tipo era…»

«Né ho intenzione di farlo ora.» Le labbra di Ned erano contratte in una piega irata. «Lascia perdere, Robert. Fallo in nome dell’affetto che dici di avere per me. Agli occhi degli uomini e degli dei, ho disonorato me stesso e Catelyn.»

«Dei, siate generosi con quest’uomo.» Il re alzò lo sguardo al cielo. «Ma se la conoscevi a stento, Catelyn!»

«L’avevo appena presa in moglie. E portava in grembo il mio primo figlio.» (Il Trono di Spade)

Jon_Snow_and_Ghost

Inoltre, ecco cosa dice Edric Dayne, lord di Stelle al Tramonto e nipote di ser Arthur Dayne e lady Ashara, ad Arya mentre cavalcavano giù per la grande collina chiamata Cuore Alto:

«Mia signora?» riprese Ned dopo un po’. «Tu hai un fratello bastardo… Jon Snow?»

«È sulla Barriera, con i Guardiani della notte.» “Forse è alla Barriera che dovrei andare, e non a Delta delle Acque. A Jon non importerebbe niente se ho ucciso qualcuno o se ho i capelli spazzolati…” «Jon mi assomiglia, anche se è nato bastardo. Mi scompigliava i capelli e mi chiamava “sorellina”.» Jon le mancava più di chiunque altro. Anche solo pronunciare il suo nome la rendeva triste. «Come fai a sapere di Jon?»

«È mio fratello di latte.»

«Fratello?» Arya non capiva. «Ma tu sei di Dorne. Come fate tu e Jon a essere dello stesso sangue?»

«Fratelli di latte. Non di sangue. La lady mia madre non aveva latte quando io ero piccolo, così fu Wylla ad allattarmi.»

«Wylla?» Arya era sempre più confusa. «E chi è Wylla?»

«La madre di Jon Snow. Lui non te lo ha mai detto? È stata al nostro servizio per tanti anni. Da prima che io nascessi.»

«Jon non l’ha mai conosciuta, sua madre. Non ha mai saputo nemmeno il suo nome.» Arya lanciò a Ned un’occhiata guardinga. «Tu la conosci? Davvero?» “Non mi starà prendendo in giro?” «Se stai dicendo bugie ti do un pugno in faccia.»

«Wylla era la mia nutrice» ripeté Ned in tono solenne. «Lo giuro sull’onore della mia nobile Casa.»

«Tu appartieni a una nobile Casa?» Che cosa stupida aveva detto: Ned era uno scudiero, era ovvio che fosse un nobile. «Ma chi sei?»

«Mia signora?» Ned appariva imbarazzato. «Io sono Edric Dayne, il… il lord di Stelle al Tramonto.»

Due fonti diverse e direttamente legate ai fatti ci dicono, dunque, che Wylla è la madre di Jon.

Perché i fan non credono che questa storia sia vera?

Principalmente per la stessa ragione di cui sopra, il fortissimo senso dell’onore di Ned Stark e il fatto che lo stesso non sembra abbia trascorso abbastanza tempo in quel di Dorne. Allora, perché mentire?

Ecco che, quindi, entra in ballo la terza teoria.

  • R + L = J ovvero Rhaegar Targaryen e Lyanna Stark

Chiariamo.

Nessuno nei libri che parli del fatto che Rhaegar e Lyanna possano essere i genitori di Jon Snow.

Inoltre, non c’è alcuna prova diretta di questa teoria.

Ma… quello che affascina i lettori è che la saga è disseminata di indizi sottili che portano a questa conclusione.

  1. Partiamo dalla storia che ci viene raccontata:

Rhaegar sposò per questioni politiche Elia Martell da cui ebbe due figli. Fu ad Harrenhal che Rhaegar incontrò il suo vero amore: Lyanna Stark, nominandola regina di bellezza dopo aver vinto il torneo.

Dopo il torneo, Rhaegar rapì Lyanna con l’aiuto di Arthur Dayne e Oswell Whent.

A causa del tentativo di liberare Lyanna, morirono sia Brandon Stark (fratello di Ned) sia suo padre (per decisione di Aerys, il re folle). Aerys chiese, quindi, anche la testa di Robert Baratheon ed Eddard Stark, protetti di Jon Arryn, il quale innalzò i propri vessilli in segno di rivolta verso il re folle.

Durante la guerra che seguì, Rhaegar restò per gran parte del tempo nella Torre della Gioia con Lyanna.

Quando Rhaegar partì per unirsi ai combattimenti, lasciò Gerold Hightower con Arthur Dayne e Oswell Oswell Whent a guardia di Lyanna. La battaglia decisiva della guerra si tenne al Tridente, dove Robert uccise Rhaegar e i ribelli sconfissero l’armata reale.

Eddard Stark, giunto alla Torre di Gioia, dopo aver sconfitto la guardia reale a cui era stata affidata Lyanna, la trovò dentro la torre in una pozza di sangue, morente. La febbre l’aveva lasciata senza forze e la sua voce era flebile come un sussurro. C’è paura nei suoi occhi, quando chiese a Ned di prometterle qualcosa. Quando suo fratello le diede la propria parola, la paura scomparve. Lei sorrise, e le sue dita si strinsero alle sue. Si stavano ancora tenendo la mano quando lei si lasciò andare alla morte.

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Iniziando l’analisi, Rhaegar rapì davvero Lyanna? Secondo Robert, Rhaegar era una persona pessima, ma vediamo cosa pensano di lui altri personaggi:

Per la prima volta dopo anni e anni, gli tornò (NdR a Ned) in mente Rhaegar Targaryen. Chissà se anche Rhaegar frequentava i bordelli. Per una qualche ragione, non lo credeva possibile. (Il Trono di Spade)

Ser Barristan rifletté per qualche momento. «Forse no. Forse non ora.»

«Non ora» concordò Dany. «Un giorno a venire. Quel giorno, tu mi dirai tutto. Il bene e il male. Ci deve essere stato anche del bene in mio padre, vero?»

«C’era, maestà. In lui, e anche in coloro che vennero prima di lui. Tuo nonno Jaehaerys e suo fratello, il loro padre Aegon, tua madre e… tuo fratello Rhaegar. In Rhaegar soprattutto.» (Tempesta di Spade)

Anche Jorah sembra ammirare Rhaegar quando per complimentarsi con Dany dice:

«Invero, tu sei la sorella di tuo fratello.»

«Vuoi dire Viserys?» chiese lei, senza capire.

«Voglio dire Rhaegar.» Il cavaliere partì al galoppo. (Il Trono di Spade)

Insomma, da ciò che ne pensano i personaggi che ne parlano, con esclusione di Robert, Rhaegar non sembra proprio il tipo che rapisce una fanciulla contro la sua volontà. Lo stesso Robert sembra ammettere che Lyanna alla fine fosse andata via con Rhaegar di sua volontà, quando afferma:

«Rhaegar… alla fine è lui il vincitore, che sia maledetto. L’ho ucciso, Ned. Gli ho piantato un rostro d’acciaio dentro l’armatura nera, fino a spaccargli quel suo nero cuore maledetto. L’ho guardato morire ai miei piedi. Hanno scritto ballate su quel giorno. Eppure, in qualche modo, ha vinto lui. Adesso lui ha Lyanna, men-tre a me è rimasta lei.» Vuotò la coppa. (Il Trono di Spade)

C’è anche da dire che non sembra Lyanna fosse esattamente innamorata di Robert:

«Robert non si accontenterà mai di un solo letto» gli aveva detto sua sorella Lyanna tanto tempo prima, quando il loro padre l’aveva promessa al giovane lord di Capo Tempesta. «So che ha avuto una bambina da una ragazza della valle di Arryn.»

Ned stesso aveva tenuto tra le braccia quella bambina. Non poteva mentire a sua sorella. Però l’aveva rassicurata. Ciò che Robert aveva fatto prima che lui e Lyanna fossero promessi sposi non importava. Robert era un uomo d’onore e l’avrebbe amata con tutto se stesso.

«L’amore è una cosa dolce, caro fratello» aveva risposto Lyanna «ma non può cambiare la natura di un uomo.»

  1. Cosa successe alla Torre della Gioia?

Come sappiamo c’erano tre membri della Guardia Reale a guardia della Torre della Gioia (Gerold Hightower con Arthur Dayne e Oswell Oswell Whent). Ora, compito principale della Guardia Reale sarebbe proteggere il re e la famiglia reale a costo della propria vita e di obbedire ai suoi comandi. Viserys e Daenerys, oltre a Rhaegar, sono ancora in vita, cosa ci fanno dunque a guardia della Torre se nessun membro della famiglia reale è lì? La risposta potrebbe essere: perché Lyanna porta in grembo il figlio di Rhaegar. E il principe avrebbe potuto rivelare il segreto ad Arthur Dayne, poiché il cavaliere era il piú vecchio e caro amico di Raeghar (come ci dice Barristan in Tempesta di Spade).

Questo spiegherebbe anche perché, invece di essere presente in battaglia, Raeghar avrebbe passato gran parte della guerra nella Torre della Gioia con Lyanna.

Anche il modo in cui Ned trova Lyanna, febbricitante  e in un letto di sangue, sembrerebbe legato a un parto non felice.

  1. La promessa.
  • «Prometti, Ned!» gli aveva sussurrato sua sorella dal letto allagato di sangue. Quanto aveva amato, Lyanna, il profumo delle rose d’inverno. (Il Trono di Spade)

«Prometti, Ned!», una promessa a cui si fa riferimento svariate volte, senza mai chiarire esplicitamente a cosa facesse riferimento (se non una volta, in cui la promessa sembra legata al suo riportare il corpo di lei a Grande Inverno). Da come viene riproposta la promessa più volte, sembra che la stessa abbia un significato più grande, in particolare se pensiamo allo stralcio riportato prima in cui la paura svaní dagli occhi della sorella quando Ned fece la promessa che era stata chiesta.

Quale era, dunque, questa promessa? Potrebbe essere stata l’identità di suo Jon, figlio di Lyanna. Vediamo un altro passo in cui si riferisce a quella promessa:

  • «Lo farò» le aveva promesso Ned. Era la sua maledizione. Robert Baratheon giurava eterno amore nel pomeriggio, dimenticandosene prima del tramonto, ma Eddard Stark manteneva le promesse. Ricordò quelle fatte a sua sorella Lyanna in punto di morte, e il prezzo che aveva pagato per mantenerle. (Il Trono di Spade)

Che senso avrebbe parlare di prezzo da pagare se la promessa fosse stata semplicemente quella di riportare il corpo di Lyanna a Grande Inverno? Ben più senso ha questo estratto se la promessa era, invece, quella riguardante Jon e il costo pagato da Eddard per definirlo proprio figlio bastardo.

Ancora, quando Robert sta per morire:

  • «Il cinghiale… servitelo al mio banchetto funebre» ansimò Robert. «Me-la in bocca, pelle ben abbrustolita. Mangiatelo, il bastardo. E non m’importa se ti ci strozzi. Prometti, Ned.» (Il Trono

«Lo prometto.»

«Prometti, Ned» riecheggiò la voce di Lyanna. (Il Trono di Spade)

Perché mai la promessa di riportare il corpo di Lyanna a Grande Inverno dovrebbe echeggiare tanto e in situazioni tanti critiche?

  1. Menzogne

“Di anni Jon ne aveva quattordici e aveva già v isto all’opera molte volte la giustizia del re.”

(Il Trono di Spade)

«Tu non eri là, Robert.» La voce di Eddard Stark era venata di amarezza. Per quattordici anni era stato costretto a coesistere con le sue stesse menzogne, e ancora adesso tornavano nei suoi incubi.

(Il Trono di Spade)

Dunque, Jon ha quattordici e Eddard convive con le sue menzogne da… quattordici anni.

Vediamo uno scambio con Arya:

[…] Lei mi ha guardato, ha uggiolato… Io mi sono così vergognata… Ma era la cosa giusta da fare, non è vero, padre? La regina l’avrebbe uccisa.»

«Proprio così. E arrivo a dire, Arya, che la tua menzogna… non è stata priva di onore.»

(Il Trono di Spade)

Dunque, Ned giustifica la bugia della figlia, detta per salvare la vita del suo metalupo. Mentire su Jon non sarebbe stato simile? Sappiamo che Robert voleva morto chiunque avesse sangue Targaryen nelle vene. Cosa avrebbe fatto al ragazzo?

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  1. Riflessioni su Jon

Una cosa particolarmente interessante è che Eddard non sembra riferirsi mai a Jon esplicitamente come suo figlio.

Il primo estratto l’abbiamo riportato prima:

  • «Jon è sangue del mio sangue. […] (Il Trono di Spade)

La frase in inglese è diversa (“He is my blood”) e potrebbe suonare anche come “lui è del mio sangue”. La frase in questo modo non rivelerebbe nulla a Catelyn, ma non sarebbe una bugia nel caso in cui Jon fosse figlio di Lyanna (e sappiamo che se Ned può evitare una menzogna lo fa molto volentieri).

Altro stralcio:

  • Cersei non distolse lo sguardo. Aveva nerbo, le andava riconosciuto. «Tu ami i tuoi figli, non è vero?»

Robert gli aveva posto la medesima domanda prima della grande mischia. Diede la medesima risposta: «Più di quanto potrò mai esprimere. »

«Lo stesso vale per me.»

“E se la situazione fosse stata rovesciata: la vita di un bimbo sconosciuto contro quelle di Robb, Sansa, Arya, Bran, Rickon… Cosa farei io? E cosa farebbe Catelyn di fronte alla vita di Jon, contro le vite generate dal suo stesso ventre?” si chiese Ned. (Il Trono di Spade)

Vediamo un po’ il periodo, Cersei gli chiede dell’amore per i suoi figli e nel pensare a questa domanda lui si chiede come si comporterebbe se dovesse scegliere tra uno sconosciuto e uno tra Robb, Sansa, Arya, Bran e Rickon. Enumera tutti i suoi figli, ma non vi include Jon.

Ultimo dettaglio interessante, il titolo della saga: Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. Se i genitori di Jon Snow fossero effettivamente Rhaegar (il fuoco) e Lyanna (il ghiaccio), tutto tornerebbe e Jon si rivelerebbe il protagonista definitivo della storia.

 

Concludendo, la prima ipotesi (quella basata sul “gossip” all’epoca dei Sette Regni”) sembra frutto di semplici voci. La seconda è forse la più probabile, ma la terza ha una valenza decisamente molto superiore in termini di storia ed è chiaramente più affascinante.

Non ci resta che aspettare che il buon vecchio zio George ci sveli il mistero.

em.il.

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